Categoria: crochet

Le foto dell’evento Casoncandy

IMG_4289

Vi ricordate di Casoncandy? L’evento del 7 maggio con Elisa e Valentina di Mani In Pasta Lisboa durante il Brescia Design Festival, una doppia performance e un’installazione in cui ci siamo sbizzarrite a stampare, timbrare, uncinettare casoncelli giganti come fossero caramelle. Casoncandy è finito, ma vogliamo dirvi ‘Ricottati di me’, e allora ecco il foto-racconto di quella bellissima giornata. Grazie a tutti voi che siete passati numerosissimi e alla prossima!

Foto © Francesca Iovene

(altro…)

Con le Mani in Pasta

casoncandy-gold-cold-e1493804943971

Oggi vi presento le amiche di Mani In Pasta, e vi racconto dell’evento che faremo insieme il 7 maggio (qui potete vedere tutte le foto della giornata!) durante il Brescia Design Festival. Per farlo bene, però, devo prima parlarvi di un piatto mitico: Sua Maestà Il Casoncello. È una pasta ripiena tipica della mia città (Brescia), e qui ci piace prepararli con un cuore di formaggio, pangrattato oppure carne a seconda delle ricette, il tutto ricoperto e letteralmente annegato in un mix di burro fuso e salvia dorata. Slurp. La versione Ladylike è decisamente più healthy: stammi a sentire. Mani In Pasta é un progetto di food design con sede a Lisbona che reinterpreta in chiave contemporanea la cultura gastronomica italiana attraverso eventi pop up e design di accessori. Elisa Sartor e Valentina Toscano, architette di formazione e creative da sempre, sono le fondatrici. (altro…)

10 knitter più una da seguire su Instagram

agataolek

Su Instagram l’hashtag #knitting compare 5.289.905 volte, e probabilmente mentre leggete queste righe è già aumentato di qualche centinaio di post. Il ‘social network fotografico’ per noi crafter è molto più di uno strumento per promuovere il proprio lavoro: ricchissima fonte di ispirazione, per me è un modo per restare in contatto e fare rete (anche se solo virtualmente) con altri creativi vicini e lontani, e per condividere progetti e idee in tutte le fasi, dalla nascita alla realizzazione, senza troppi filtri. Questo è il tono serio che avrei voluto tenere quando ho iniziato a scrivere questo post sui 10 profili Instagram (più uno) di knitter più interessanti da seguire, ma poi mi sono ritrovata a parlare di loro come se fossero degli amici, e la cosa ha preso una piega da teenager. Sì, perché ce l’abbiamo avuta tutti l’amichetta/o del cuore, (se siete stati fortunati ce l’avete ancora adesso, resta il fatto che fin da piccoli avete avuto una figura di riferimento, qualcuno a cui ispirarvi, con cui ridere e piangere, condividere tutto, dal diario al motorino). Ecco, se penso alle mie sferruzzatrici (e sferruzzatori!) preferite su Instagram, le sento vicine come ‘amiche del cuore’. Sarà colpa delle Stories, che con la scusa che dopo 24 ore spariscono ci fanno postare video che prima non avremmo mai condiviso, senza dignità, in pantofole e pigiama mentre lavoriamo all’ennesimo progetto tra mille tazze di caffè. Pezzi di vita personale inviati con un clic a centinaia di sconosciuti: sono cose che a me fanno scattare una certa confidenza, anche se dall’altra parte dello smartphone c’è una knitter islandese o un uncinettatore delle Baleari.

Ma andiamo al sodo, e cominciamo con la lista!

0. yokoogibraan

yokoogibraan

Lei è la numero zero. La metto in questa posizione perché quando ho iniziato a fare seriamente questo lavoro Yokoo è uno dei primi profili che ho iniziato a seguire, ancora quando Tumblr funzionava e aveva un senso usarlo. Mentre l’uncinetto prendeva il sopravvento nella mia vita, io sbirciavo le sue immagini. Adoro i suoi cappelli decorati da grossissimi pompon, i paesaggi in lontananza e il look un po’ andino, nonostante la ragazza venga da Atlanta e sembri perennemente imbronciata. Il suo profilo merita di avervi tra i follower, ma se siete malinconici di natura prendetelo a piccole dosi.

1. 1000wave

1000wave

In assoluto la mia preferita. Chinami Mori, in arte 1000wave, mi fa impazzire per il prodotto (sciarpe, abiti, cappelli multicolore e con materiali originali), i colori che sceglie e la spontaneità delle immagini. La adoro perché trovo geniale, esilarante e completamente folle il fatto di utilizzare come modella la nonna di 93 anni, una donnina super sorridente che si presta a posare per la nipote, ideatrice del profilo e colei che realizza a telaio i capi che vengono immortalati nelle fotografie. Un’idea nata per caso, per passione, un gioco affettuoso tra nipote (non più bambina) e nonna. Una storia d’amore, di quegli amori che ti vengono da dentro e nemmeno sai perché. Sai solo che ti appartengono.

2. ursotigre

ursotigre

Avete presente il significato del termine onirico? Qualcosa che ha a che fare con il sogno, con una dimensione fantastica, surreale, visionaria. Questo è l’universo di Ursotigre il brand creato da Sonia Pessoa. Tutto viaggia a metà strada da il modo umano e quello animale (doppio è anche il nome del brand che significa orso e tigre). I suoi cappelli giganti a forma di testa di animale sono un vero viaggio dentro l’immaginazione.

3. molla mills

mollamills

Quando hanno inventato il termine ‘instancabile’ probabilmente hanno pensato a lei. Il suo gusto nordico, minimale, rigoroso si muove sulle geometrie bianche e nere e i pattern optical. E mi manda letteralmente fuori di testa! Come quando vedi un pattinatore sul ghiaccio volteggiare leggiadro, fatto da lei tutto sembra estremamente semplice e naturale, mentre in realtà ogni singolo punto è studiato e calcolato, e frutto di una padronanza notevole della materia. A proposito, avete visto cosa sta preparando per il calendario 2018?

4. katiejonesknit

katie

Guardi il suo profilo e ti rendi conto che ha ancora senso fare le pattine alla fine del 2016. Designer londinese, Katie utilizza materiale di scarto per creare (dopo centinaia di ore di lavoro), capi unici realizzati a mano con un mix di tecniche che va dall’uncinetto alla maglia, dal ricamo alle applicazioni in pelle o plastica, pompon ipercolorati come orecchini e toppe a forme di cuore. Una vera crazyknitter.

5. sarah benning

sarah-benning

Seppur questa nuova ‘amica’ non si occupi di maglia come le altre, voglio inserirla qui perché il ricamo per me è un altra grande passione e una tecnica che spesso utilizzo (prossimamente ve ne parlerò in modo più dettagliato per un progetto in arrivo!). Sarah Benning riesce a comporre le figure più complesse con estrema poesia e naturalezza. I suoi attrezzi sono ago, filo colorato e stoffa, ma in realtà sembra utilizzi carta e pennarelli colorati, per il modo in cui riesce a descrivere i suoi paesaggi realizzandoli per campiture piatte con pochissime sfumature.

6. lisa smirnova

lisasmirnova

Segue in classifica la moscovita Lisa Smirnova, anche lei si esprime principalmente con il ricamo al confine dell’illustrazione, ma in maniera diversa. Quasi caotica, astratta con sfumature di colore date per punti di lunghezze diverse, sovrapposizioni, effetti materici vibranti come un quadro di Van Gogh.

7. jujujust

jujuju

Avete presente un esplosione di colore? L’effetto di una bomboletta spray su una parete immacolata? Un quadro di Jackson Pollock, ma in versione fluo? Bene, è quello che realizza questa designer di origine catalana, con il suo telaio e i suoi magnifici wallhanging.

8. westknits

west

Lui si che ha saputo dare una gran svecchiata a poncho polverosi e scialli della nonna, quelli larghi, traforati e smerlettati al bordo. E se a fare a maglia è un ometto con gli occhi azzurri, siamo tutte più contente 🙂

9. knitboy1

knitboy

Qui la maglieria passa in secondo piano, e diventa un pretesto per esibire immagini di qualità e una esuberante vena artistica. Non è importante che i punti, i dritti e i rovesci siano perfetti: quello che conta è che i colori, la luce e l’immagine siano impeccabili.

10. oleknyc

olek

 

Last but note least Agata. La trovate all’ultimo posto non perché se lo meriti, ma semplicemente perché di lei vi ho già raccontato nel post sull’unconventional crochet quindi credo sia palese che la guerrilla-knitter occupa un posto speciale nella mia top ten (più uno!) delle #knittersofinstagram del cuore.

Quella che avete appena letto è la mia Top 10+1 dei profili Instagram di maglia, uncinetto e ricamo. Sicuramente ho scordato ed è altamente probabile che dopo aver concluso questo post scoprirò altri profili fighissimi da seguire, nuove ‘amicizie’ da conoscere, nuovi mondi da amare. Per questo motivo esiste il ‘più uno’: perché per me funziona come i puntini di sospensione, mi da l’impressione che ci sia qualcosa oltre il perimetro definito della lista standard. Vorrei che fosse un elenco aperto, in trasformazione, da modificare leggendo i vostri commenti e i vostri consigli, vorrei diventasse una scambio di idee tra me e voi che mi leggete così da riscrivere, tra un paio di mesi, passata la ‘bufera’ natalizia una nuova classifica.

 

Unconventional crochet con ‘A Little Market’

‘Vietato prendersi sul serio’ è il motto dello stile di uncinetto protagonista di questo post, ed è anche il grido di battaglia del corso che terrò tra pochi giorni a Milano, ospite di A Little Market.

alm3
Rino is in da house. Maglia con applicazioni bikini-crochet. Yo!

Se come me fate parte di quella schiera di Cenerentole che ogni dannatissimo giorno aprono l’armadio quattro stagioni e pensano: ”E anche oggi non ho nulla da mettermi, che noia!”, l’unconventional crochet è la soluzione che farà svoltare il vostro guardaroba, riportandolo di nuovo in vita. Come? Applicando sui vecchi capi, ad esempio su un vecchio maglione o sulle tasche di un jeans Anni 80, toppe e decorazioni fatte a mano con la tecnica a uncinetto della nonna… Ma con forme e colori che piacciono a noi!
In circolazione esistono delle vere e proprie fuoriclasse di questa new-wave del crochet. Se questo stile vi appassiona, non potete non conoscere il lavoro della mattissima Agata Olek, artista polacca che vive a New York, che di recente ha rivestito (a fin di bene) un’intera casa in Finlandia (Our Pink House) con pannelli realizzati a uncinetto e filet e disegni vari (fiori di ogni specie, teschi messicani, farfalle, occhi), tutto rigorosamente rosa shocking. L’effetto è meraviglioso, l’obiettivo anche. (L’opera è un grido di speranza per i milioni di sfollati nel mondo, per il diritto di tutti ad avere una casa).

Agata-olek
L’artista Agata Olek in ‘tenuta da crochet-bomber’. Courtesy: Olek
image
In visita alla Pink House. Foto: Wilhelmina Suominen per oleknyc.com

Ma secondo me il suo lavoro più bello, che unisce la poesia della giostra con i cavalli all’anima eccentrica di Agata, è il totale rivestimento di un carosello con applicazioni a uncinetto di ogni genere e con accostamenti di colori pazzeschi, proprio come lei. Se vi interessa scoprire cosa può fare una crazy-knitter armata di uncinetto e fili di lana in quantità industriale, una buona dose di coraggio e una creatività fuori dal comune, allora vi consiglio di guardare questo video.

Il carosello psichedelico di Agata per la manifestazione di street art 'Magic City'a Dresda. Courtesy: Olek
Il carosello psichedelico di Agata per la manifestazione di street art ‘Magic City’ a Dresda. Courtesy: Olek

Senza bisogno di volare dalla Pink House in Finlandia (anche se l’atmosfera natalizia la rende più invitante del solito), potrete fare un tuffo nell’unconventional crochet partecipando a Natale fatto a mano, l’appuntamento natalizio di A Little Market, che si terrà il 3 e 4 dicembre contemporaneamente in diverse città italiane (qui il calendario completo). (Per chi non lo conosce, A Little Market è una community che riunisce crafter, artigiani e creativi con produzioni 100% made in Italy, 100% fatte con passione!).

workshop-alm

Io ovviamente non potevo mancare, perciò sabato 3 dicembre a Milano dalle 15.00 vi aspetterò nello spazio di Rovereto House&Lab per uncinettare senza pietà al Workshop ‘Unconventional Crochet’. Un mini-corso per tutti i livelli, in cui lavoreremo con punti semplici (come catenella, punto basso e punto alto) per realizzare delle toppe per tessuti e decorazioni, e perchè no anche alberelli di Natale da applicare sui vostri vestiti, come ho fatto io! Le iscrizioni sono aperte, e ricordatevi prima di svuotare l’armadio e cercare quei capi che non riuscite più ad indossare, maglie bucate, maglioncini tristi, sciarpe infeltrite, cappelli da uomo, abiti stinti o macchiati: fatevi ispirare dalla mia bacheca Pinterest, e sabato prossimo insieme li faremo tornare rock!

Natale Fatto a Mano

dove:  Rovereto House& Lab – Via Rovereto 10, Milano (1 minuto dalla fermata MM Rovereto)
quando: 3 dicembre dalle 15:00 alle 21:00 – 4 dicembre dalle 10:00 alle 20:00
organizzazione: A little Market Italia
filato: ohlalahandmade
partner evento: CasaFacile, Pastiglie Leone
info: ISCRIZIONI WORKSHOP alittlemarketmilano@gmail.com

in questo post

decorazioni uncinetto: ladylike knitdesign

rhyno in poliresina: KARE design (grazie a Dalani)