Categoria: diy

Tropical paper, la mia giungla di carta

_Y4A8870Per questo progetto di set design a quattro mani con Fabrique Handmade nessun filo di lana è stato sfruttato: yarn and fabric free! Solo carta, tanta carta, pazientemente disegnata e minuziosamente ritagliata a mano con il PapercraftQuesta tecnica ha come base l’utilizzo della carta e a seconda degli strumenti utilizzati per lavorarla assume nomi e forme diverse. Ne fanno parte, ad esempio, gli origami (un lavoro di piegature manuali, forbici e colla non sono ammesse) e il pepakura dove per ottenere forme tridimensionali sono d’obbligo forbici, colla e taglierini. (altro…)

Knit for kids: impazzire di telaio

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Tessere può voler dire molte cose. Dall’intrecciare al telaio i fili della trama con quelli dell’ordito per comporre una tessuto (come il ragno tesse la sua tela), ma anche comporre un discorso o elogiare qualcuno di cui abbiamo stima o affetto, allo stesso tempo, si può tessere un inganno o un tradimento. Cercando meglio sul vocabolario, ho scoperto che si usa anche nel linguaggio marinaresco in merito alla nave e al rollio causato dal mare grosso.
E cosa c’è di più intenso e vitale di un mare fatto di bambini? (altro…)

Piatti effetto pizzo

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Foto: fabkeramik.blogspot.it

Se state leggendo questo post perché sperate di trovare la ricetta del fantastico “brownie” svedese nella foto, temo che resterete delusi. Ma c’è una sorpresa. Oggi in realtà vi spiego come realizzare quello che sta sotto al dolcetto, ovvero un delizioso piatto decorato con una tecnica speciale (e molto semplice!) che permette di creare l’effetto pizzo. Che mi piace lavorare con fili, gomitoli, cordini, intrecci e nodi lo sapete, ma quello che trovo interessante e che voglio condividere con voi è scoprire sempre nuovi modi per usare le tecniche di maglia e uncinetto, spaziando a 360° e mixando i filati con materiali originali, come l’argilla. Per questo con i ragazzi di Progetto Tangram – Spazio per le arti a Brescia abbiamo deciso di lanciare il workshop Imprimi la tua trama!, una bella occasione per fare magie con la maglia e sperimentare con l’argilla. (altro…)

Non ti filar di me: come fare un cuore con la ‘string art’

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Capita anche a voi di avere del legno che avanza? Mentre ve lo chiedo sto già ridendo da sola, immaginando le vostre facce. Ok, ricominciamo da capo.
Capita mai che vi avanzi del filato? Magari di uno dei vostri colori preferiti che proprio non volete buttare?
A me succede di continuo, (praticamente ogni giorno) e quindi cerco sempre modi nuovi e creativi per riutilizzare questi gomitolini spaiati che non posso usare per creare maglioni e berretti.
La tecnica che ho scelto questa volta si chiama String Art, ovvero l’arte di creare quadri originali utilizzando semplicemente chiodi e fili da ricamo o da maglia.
Questa tecnica (chiamata anche curve stitching), nasce alla fine del XIX secolo è stata inventata dall’inglese Mary Everest Bool che la impiegava per insegnare matematica ai bambini. Negli Anni 60 è diventata un’attività puramente decorativa, tanto da essere definita’ arte’. (altro…)

#PussyHat, un berretto rosa contro Trump

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Berretto rosa e ferri tra i denti: me le immagino così la Katy (Perry) e la Scarlett (Johansson) all’Anti Trump March del 21 gennaio a Washington, il giorno dopo l’insediamento di The Donald alla Casa Bianca. Una fiumana rosa di 200.000 persone, tutte con in testa morbide orecchie da gatto sfileranno per ricordare al Presidente USA che non importa se hai vinto le elezioni: nel 2017 se sei misogino, hai perso. (altro…)

Voce del verbo ric-AMARE

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”C’è bisogno d’amore sai zio” cantava Zucchero nel 1989 nella sua Overdose d’amore. Io faccio la mia parte, e cerco di dirlo a modo mio, ricamandomelo addossoLove, life, free e easy: in queste quattro parole, ciascuna composta da quattro lettere, è racchiusa la mia idea sull’amore.

LOVE: l’amore, quello vero, si prova poche volte nella vita e quando arriva ti travolge con un fiume in piena…o come un pugno in faccia!
LIFE: l’amore è vita, la tua, quella della persona che scegli di avere accanto e quella che un giorno, forse, potrà arrivare
FREE: se non c’è libertà non c’è amore
EASY: semplice, immediato, istantaneo, senza sotterfugi, piani, macchinazioni, questo per me è l’amore. Sennò che gusto c’è?

Ma veniamo ai ricami. L’idea arriva come sempre dalla voglia di usare una tecnica antica come il ricamo e applicarla a un’idea nuova e divertente, usando ad esempio colori fluo e filati di vario tipo. Le mie parole sull’amore sono ricamate sul petto pronte a essere rivelate a tutti come una dichiarazione forte e chiara. Da qui nasce anche il progetto dei ricami per Faustdrang, una linea di maglieria legata alla tradizione italiana ma molto attenta alla ricerca. Un brand dal segno contemporaneo e amico dell’ambiente, nato a Brescia nel 2000 con alle spalle una lunga esperienza nel settore tessile e una grande passione per la moda e il design. Se volete toccare con mano, maglie, colli e cappelli sono disponibili da Venti5 store a Orzinuovi. Proprio da loro sarò ospite sabato 17 dicembre dalle 15.00 alle 19.00, armata di filati e telaietto per una sessione di ricami live. Voi potrete scegliere i vostri capi preferiti, trovare la parola che fa per voi, e in pochi minuti scriverò con messaggi di lana pronti da essere indossati. Caterina e Fausto di Venti5 provvederanno poi ad impacchettare per bene il capo ricamato, e a voi non resterà che posizionarlo sotto l’albero e aspettare la vigilia di Natale.

Se non riuscite a passare ma l’idea vi stuzzica, ho preparato un tutorial che vi indicherà passo passo come realizzare la vostra scritta. Buon ricamo a tutte!

TUTORIAL RICAMI D’AMORE

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Per ricamare brevi parole su capi d’abbigliamento è necessario avere una conoscenza base della tecnica di ricamo.

Ingredienti:

* una maglia (o qualsiasi altro capo o accessorio tessile)

* ago da lana non troppo appuntito

* filo di lana del colore a tua scelta

* telaietto da ricamo

* forbice

* carta velina o carta da ricamo (si trova facilmente in qualsiasi merceria)

* pazienza e creatività q.b.

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fase 1: scrivi sulla carta velina

Scrivi sulla velina o sulla carta da ricamo la parola che desideri, e appoggiala sulla maglia fissandola con il telaio da ricamo in modo che il tutto resti ben fermo.

fase 2: il filo 

Inserisci il filo di lana nell’ago e partendo da sotto la maglia sbuca sul davanti del lavoro. Ora puoi iniziare a ricamare le lettere che compongono la tua parola del cuore.

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fase 3: punto catenella

Ci sono diversi punti per ricamare le parole. Tocca a te scegliere quello che preferisci in base alla tua capacità e gusto. La tecnica di ricamo che ho scelto per questo progetto si chiama punto catenella: è un punto classico del ricamo tra i più antichi e molto semplice da realizzare. Mi piace perché crea un delicato effetto trecciolina a rilievo. Questo punto si utilizzava e si utilizza ancora per soggetti semplici come scritte o dettagli di fiori, oppure per i contorni di parti più ampie e riempite con punti pieni. Per realizzare il punto catenella si fa uscire l’ago nel punto d’inizio della parola e si estrae il filo, poi si rientra nello stesso punto iniziale senza tirare tutto il filo. In seguito si fa uscire l’ago poco più avanti rispetto il punto di inizio, facendo passare il filo all’interno del cerchiolino che si è creato. Arrivati a questo punto si rientra con l’ago esattamente nell’ultimo punto da cui siete uscite, e si procede formando un nuovo cerchiolino. Se mi avete seguita fin qui, è il momento di continuare per tutta la lunghezza della vostra parola o lettera! (Che spero non sia ‘supercalifragilistichespiralidoso’).

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fase 4: il fissaggio

Una volta terminato il lavoro, gira la maglia e fai in modo di fissare il filo sul retro facendolo passare dentro i punti senza (ripeto senza) fare nodi o nodini vari.

 

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fase 5: indossare!

A questo punto la maglia è pronta per essere indossata, regalata o decorata ulteriormente con altri dettagli.

Info evento ricamo personalizzato: 
SABATO 17 DICEMBRE 15.00 – 19.00
Venti5 store – Via Cavour 14/B, Orzinuovi

In questo post:

Faustdrang | maglieria
ladylike knitdesign | fili e ricami
Venti5 Shop | location

Partecipa all’evento di ricamo personalizzato

Unconventional crochet con ‘A Little Market’

‘Vietato prendersi sul serio’ è il motto dello stile di uncinetto protagonista di questo post, ed è anche il grido di battaglia del corso che terrò tra pochi giorni a Milano, ospite di A Little Market.

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Rino is in da house. Maglia con applicazioni bikini-crochet. Yo!

Se come me fate parte di quella schiera di Cenerentole che ogni dannatissimo giorno aprono l’armadio quattro stagioni e pensano: ”E anche oggi non ho nulla da mettermi, che noia!”, l’unconventional crochet è la soluzione che farà svoltare il vostro guardaroba, riportandolo di nuovo in vita. Come? Applicando sui vecchi capi, ad esempio su un vecchio maglione o sulle tasche di un jeans Anni 80, toppe e decorazioni fatte a mano con la tecnica a uncinetto della nonna… Ma con forme e colori che piacciono a noi!
In circolazione esistono delle vere e proprie fuoriclasse di questa new-wave del crochet. Se questo stile vi appassiona, non potete non conoscere il lavoro della mattissima Agata Olek, artista polacca che vive a New York, che di recente ha rivestito (a fin di bene) un’intera casa in Finlandia (Our Pink House) con pannelli realizzati a uncinetto e filet e disegni vari (fiori di ogni specie, teschi messicani, farfalle, occhi), tutto rigorosamente rosa shocking. L’effetto è meraviglioso, l’obiettivo anche. (L’opera è un grido di speranza per i milioni di sfollati nel mondo, per il diritto di tutti ad avere una casa).

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L’artista Agata Olek in ‘tenuta da crochet-bomber’. Courtesy: Olek
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In visita alla Pink House. Foto: Wilhelmina Suominen per oleknyc.com

Ma secondo me il suo lavoro più bello, che unisce la poesia della giostra con i cavalli all’anima eccentrica di Agata, è il totale rivestimento di un carosello con applicazioni a uncinetto di ogni genere e con accostamenti di colori pazzeschi, proprio come lei. Se vi interessa scoprire cosa può fare una crazy-knitter armata di uncinetto e fili di lana in quantità industriale, una buona dose di coraggio e una creatività fuori dal comune, allora vi consiglio di guardare questo video.

Il carosello psichedelico di Agata per la manifestazione di street art 'Magic City'a Dresda. Courtesy: Olek
Il carosello psichedelico di Agata per la manifestazione di street art ‘Magic City’ a Dresda. Courtesy: Olek

Senza bisogno di volare dalla Pink House in Finlandia (anche se l’atmosfera natalizia la rende più invitante del solito), potrete fare un tuffo nell’unconventional crochet partecipando a Natale fatto a mano, l’appuntamento natalizio di A Little Market, che si terrà il 3 e 4 dicembre contemporaneamente in diverse città italiane (qui il calendario completo). (Per chi non lo conosce, A Little Market è una community che riunisce crafter, artigiani e creativi con produzioni 100% made in Italy, 100% fatte con passione!).

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Io ovviamente non potevo mancare, perciò sabato 3 dicembre a Milano dalle 15.00 vi aspetterò nello spazio di Rovereto House&Lab per uncinettare senza pietà al Workshop ‘Unconventional Crochet’. Un mini-corso per tutti i livelli, in cui lavoreremo con punti semplici (come catenella, punto basso e punto alto) per realizzare delle toppe per tessuti e decorazioni, e perchè no anche alberelli di Natale da applicare sui vostri vestiti, come ho fatto io! Le iscrizioni sono aperte, e ricordatevi prima di svuotare l’armadio e cercare quei capi che non riuscite più ad indossare, maglie bucate, maglioncini tristi, sciarpe infeltrite, cappelli da uomo, abiti stinti o macchiati: fatevi ispirare dalla mia bacheca Pinterest, e sabato prossimo insieme li faremo tornare rock!

Natale Fatto a Mano

dove:  Rovereto House& Lab – Via Rovereto 10, Milano (1 minuto dalla fermata MM Rovereto)
quando: 3 dicembre dalle 15:00 alle 21:00 – 4 dicembre dalle 10:00 alle 20:00
organizzazione: A little Market Italia
filato: ohlalahandmade
partner evento: CasaFacile, Pastiglie Leone
info: ISCRIZIONI WORKSHOP alittlemarketmilano@gmail.com

in questo post

decorazioni uncinetto: ladylike knitdesign

rhyno in poliresina: KARE design (grazie a Dalani)

 

 

‘W’ come wool, wood e workshop d’autunno

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Da sinistra: Pistacchia, Ladylike e un’infinità di barattoli di colore sullo sfondo, da Pistacchio & Caffè

In questi umidi pomeriggi novembrini in cui non hai mai voglia di fare niente, le giornate si accorciano a vista d’occhio e fuori piove ininterrottamente, c’è solo una soluzione: indossare un morbido maglione di lana, uscire a fare una passeggiata sulle strade piene di foglie gialle stropicciate, riempirsi la pancia di zuppe bollenti e profumate tisane allo zenzero, magari concedendosi un riposino sul divano davanti al camino…In un giorno come questo, in cui avevo bisogno di colore, ho deciso di andare a trovare Francesca (aka ‘Pistacchia’!) nel suo negozio Pistacchio & Caffè, specializzato in decorazione e pitture per la casa.
Ma cosa succede quando una crazy-knitter incontra una regina del colore e del legno? Il risultato non poteva che essere un intreccio di colori! Coloreremo queste giornate grigie con un workshop tutto speciale dedicato all’autunno, al legno, al colore e agli intrecci. Lunedì 14 novembre, da Pistacchio & Caffè, realizzeremo una decorazione fai da te con i rami perfetta per rinfrescare quegli angoli tristi di casa di cui proprio non sai cosa fare, per abbellire la tavola (vi ricordo che Natale è dietro l’angolo), o una parete che ha proprio bisogno di un oggetto nuovo, perché le novità non fanno bene solo alla vista, ma sopratutto al cuore e alla mente. E per chi non potrà partecipare al workshop, ecco qualche dritta per creare l’intreccio all-by-yourselves!

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un’immagine del nostro rametto intrecciato

TUTORIAL INTRECCIO D’AUTUNNO

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Per realizzare un rametto intrecciato con fili di lana non servono grandi doti manuali, ma una buona dose di creatività e la voglia di fare qualcosa con le vostre mani. Basta prendere un filo e farlo girare attorno al ramo, ma ovviamente tutto sta nel farlo con precisione: più sarete attente (sia nel fissaggio del filo sia nell’abbinamento del colore) più il risultato sarà originale.

Ingredienti:

* il colore quello naturale, che rispetta l’ambiente e la salute. Noi abbiamo usato il gold della variante colori metallici della Vintage Paint. Il barattolino da 200 ml sarà sufficiente

* i legnetti raccolti da me e Francesca

* la lana come legante per gli intrecci

* tisane e biscottini perché non sono mai abbastanza

* carta vetro fine

* forbice, washitape, uncinetto, ago da maglia

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gli ingredienti
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fase 1: la carta vetrata

Prendete un rametto, e già che ci siete rubate al maschio di casa un pezzo di quella fantastica carta vetrata che tiene nelle sue scatole dell’hobby domenicale. Quella fine andrà benissimo. Dateci dentro in modo da levigare il ramo, appianando tutte le imperfezioni che potrebbero dare noia durante la fase successiva in cui intrecceremo. (Ora l’uomo di casa non vi guarderà più con gli stessi occhi!).

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fase 2: l’intreccio

Prendete il primo filo del colore che avete scelto e iniziate a girarlo attorno al ramo. Ricordate il detto ‘chi va piano va sano e lontano’? Ecco, vale anche in questo caso: se andate piano e fate le cosa con cura, sicuramente la vostra mente ne trarrà beneficio, il livello di stress si abbasserà e il risultato sarà fantastico. Se invece vi farete prendere dalla fretta di finire perché vi sembra un lavoretto fin troppo semplice, alla fine il risultato sarà un disastro: la vostra autostima sprofonderà in un fondale sconosciuto, e se siete persone determinate forse avrete la tenacia di ricominciare da capo, diversamente abbandonerete l’idea provocando ulteriore disagio (lo ammetto, mi è capitato qualche volta!). Quindi, con calma e pazienza affrontate questi materiali e alla fine il relax sarà con voi.

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fase 3: il colore perfetto

A questo punto subentra il colore.  Noi abbiamo optato per il Gold. Dona luce, è simbolo di ricchezza, di vita… e fa anche molto Natale.

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fase 4: dipingere

Armatevi quindi di pennello, intingetelo per bene nel barattolo e andate a dipingere il rametto nelle zone che preferite e con il colore che avete scelto. Una volta asciutto il colore (ci vorranno un paio d’ore prima che sia asciutto anche al tatto) e terminato l’intreccio potrete appendere il ramo alla parete e far scendere piccoli oggetti, ricordi d’estate, fotografie. Potrete anche decide di lasciarlo così, o farne un altro in modo che abbia compagnia e che non si senta solo. Mi è capitato di vederne uno persino appoggiato a terra: ottima soluzione per i più pigri, dona un effetto un po’ bohémien alla stanza. Se invece siete delle knitter incallite come me, qualche decorazione all’uncinetto lo renderà ancora più originale. Buon lavoro!

Info e prenotazioni workshop:

LUNEDI 14 NOVEMBRE 20.00/22.30
Pistacchio & Caffè – Tinteggiatura e Decorazione – P.le Cesare Battisti 8/b, 25128 Brescia

In questo post:

Vintage | colori
ladylike knitdesign | fili e intrecci
Francesca Vizzari | organizzazione e pennelli
Pistacchio & Caffè | location