Categoria: knitting

Pino Collection, per gli amici a 4 zampe

Chi di voi mi conosce sa che oltre ad essere una crazy knitter sono una dog lover a tutti gli effetti. La mia Piuma è la prova vivente (e scodinzolante) di questa forma di follia: le ho dedicato persino un profilo Instagram.
Trovo stimolante trasferire questa passione per gli animali nei miei progetti, dagli allestimenti alla moda, e quando ho l’occasione di farlo ne sono molto felice. Ed è per questo che sono molto felice di presentarvi Pino in questo nuovo post di inizio anno. Sì, perché il vero anno non comincia a gennaio ma quando rientri dalle vacanze e ti rimetti al lavoro, dopo giorni passati con i piedi nella sabbia ad osservare l’oceano, facendo lunghe camminate, rimescolando i pensieri, facendo progetti per il futuro. Ovviamente non potevamo rientrare alla base se non con il botto…E allora ecco la nuovissima Pino Collection, una linea di accessori per cani che ho disegnato e realizzato con per Bettaknit. La trovate in vendita sul sito di Bettaknit, ovviamente in formato kit per sferruzzare un set personalizzato con le vostre mani. Ma facciamo le presentazioni come si deve, seguendo il mitico Pino. Poteva il nostro fedele amico non avere il suo set da “tavola”?Pino Feeding Mat tovaglietta rotonda in puro cotone riciclato, perfetta per avere il vostro “Pino” accanto a voi mentre spiluccate qualche snack magari da condividere con il vostro peloso. Io e Piuma, ad esempio, guardiamo sempre una puntata della serie tv del momento, divano, tisana aromatizzata allo zenzero e una vagonata di popcorn: ne vado matta e lei li adora (per lei in versione salt-free).

Con pancia piena, dopo la pappa, il nostro peloso non potrà mica stare sul pavimento, soprattutto ora che andiamo verso la stagione più fredda e umida di tutto l’anno. Non sia mai! Quindi, care le mie dog lovers, armatevi di uncinetto e annodate con destrezza il tappeto Pino Rugg con inserto a punto noccioline. Terrà al riparo il vostro amico a quattro zampe e le soffici palline massaggeranno delicatamente le sue zampette, la schiena… Chi ha un cane sa quanto una grattatina ogni tanto sia sempre ben accetta.

Per riprendersi dal riposino, quello che serve è una bella corsetta energizzante al parco. Bello sentirsi in un’eterna estate, ma diciamocelo, l’inverno è dietro l’angolo e non è il caso di farsi trovare in outfid da spiaggia. Neanche se sei un cane. Per questo ho realizzato il Pino Snood in soffice lana biologica, 70% lana e 30% alpaca, calda e disponibile in tante varianti colore. La volete sapere una cosa? Se la situazione si mette male, se ci sono più nodi nel vento che nel vostro gomitolo e il vostro amichetto inizia a tremare, potrete alzare il bavero del collo e anche le orecchie saranno al riparo.

Non vi resta che prendere in mano i ferri e seguire le istruzioni del kit. Scegliete attentamente il colore che farà risaltare il manto del vostro cane, proteggendolo e coccolandolo come solo voi sapete fare.

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In questo post

Kit Pet Collection Ladylike Knit Design x Bettaknit

Vedo e prevedo, colori e filati per il 2017

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Uno dei grandi problemi di una vera knitter, che sia alle prime armi o un’esperta totale che in confronto l’enciclopedia universale della maglia le fa una pippa, è la scelta dei filati e soprattutto dei colori. Anche per quelle che si rimettono al lavoro dopo anni e recuperano il materiale sepolto in soffitta o dimenticato in cantina, la questione rimane la stessa: come lo abbino questo verdino salvia con il cappotto cammello che ho comprato ieri? E al giallo pastello che ho trovato in offerta, come faccio a dargli vita? Per rispondere a queste ed altre domande esistenziali, e visto che ormai chiunque ha stilato la classifica dei trend per il 2017, ho pensato di scrivere un post sui colori e i filati da tenere d’occhio nei prossimi mesi (e che ovviamente mi piacciono!) (altro…)

#PussyHat, un berretto rosa contro Trump

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Berretto rosa e ferri tra i denti: me le immagino così la Katy (Perry) e la Scarlett (Johansson) all’Anti Trump March del 21 gennaio a Washington, il giorno dopo l’insediamento di The Donald alla Casa Bianca. Una fiumana rosa di 200.000 persone, tutte con in testa morbide orecchie da gatto sfileranno per ricordare al Presidente USA che non importa se hai vinto le elezioni: nel 2017 se sei misogino, hai perso. (altro…)

10 knitter più una da seguire su Instagram

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Su Instagram l’hashtag #knitting compare 5.289.905 volte, e probabilmente mentre leggete queste righe è già aumentato di qualche centinaio di post. Il ‘social network fotografico’ per noi crafter è molto più di uno strumento per promuovere il proprio lavoro: ricchissima fonte di ispirazione, per me è un modo per restare in contatto e fare rete (anche se solo virtualmente) con altri creativi vicini e lontani, e per condividere progetti e idee in tutte le fasi, dalla nascita alla realizzazione, senza troppi filtri. Questo è il tono serio che avrei voluto tenere quando ho iniziato a scrivere questo post sui 10 profili Instagram (più uno) di knitter più interessanti da seguire, ma poi mi sono ritrovata a parlare di loro come se fossero degli amici, e la cosa ha preso una piega da teenager. Sì, perché ce l’abbiamo avuta tutti l’amichetta/o del cuore, (se siete stati fortunati ce l’avete ancora adesso, resta il fatto che fin da piccoli avete avuto una figura di riferimento, qualcuno a cui ispirarvi, con cui ridere e piangere, condividere tutto, dal diario al motorino). Ecco, se penso alle mie sferruzzatrici (e sferruzzatori!) preferite su Instagram, le sento vicine come ‘amiche del cuore’. Sarà colpa delle Stories, che con la scusa che dopo 24 ore spariscono ci fanno postare video che prima non avremmo mai condiviso, senza dignità, in pantofole e pigiama mentre lavoriamo all’ennesimo progetto tra mille tazze di caffè. Pezzi di vita personale inviati con un clic a centinaia di sconosciuti: sono cose che a me fanno scattare una certa confidenza, anche se dall’altra parte dello smartphone c’è una knitter islandese o un uncinettatore delle Baleari.

Ma andiamo al sodo, e cominciamo con la lista!

0. yokoogibraan

yokoogibraan

Lei è la numero zero. La metto in questa posizione perché quando ho iniziato a fare seriamente questo lavoro Yokoo è uno dei primi profili che ho iniziato a seguire, ancora quando Tumblr funzionava e aveva un senso usarlo. Mentre l’uncinetto prendeva il sopravvento nella mia vita, io sbirciavo le sue immagini. Adoro i suoi cappelli decorati da grossissimi pompon, i paesaggi in lontananza e il look un po’ andino, nonostante la ragazza venga da Atlanta e sembri perennemente imbronciata. Il suo profilo merita di avervi tra i follower, ma se siete malinconici di natura prendetelo a piccole dosi.

1. 1000wave

1000wave

In assoluto la mia preferita. Chinami Mori, in arte 1000wave, mi fa impazzire per il prodotto (sciarpe, abiti, cappelli multicolore e con materiali originali), i colori che sceglie e la spontaneità delle immagini. La adoro perché trovo geniale, esilarante e completamente folle il fatto di utilizzare come modella la nonna di 93 anni, una donnina super sorridente che si presta a posare per la nipote, ideatrice del profilo e colei che realizza a telaio i capi che vengono immortalati nelle fotografie. Un’idea nata per caso, per passione, un gioco affettuoso tra nipote (non più bambina) e nonna. Una storia d’amore, di quegli amori che ti vengono da dentro e nemmeno sai perché. Sai solo che ti appartengono.

2. ursotigre

ursotigre

Avete presente il significato del termine onirico? Qualcosa che ha a che fare con il sogno, con una dimensione fantastica, surreale, visionaria. Questo è l’universo di Ursotigre il brand creato da Sonia Pessoa. Tutto viaggia a metà strada da il modo umano e quello animale (doppio è anche il nome del brand che significa orso e tigre). I suoi cappelli giganti a forma di testa di animale sono un vero viaggio dentro l’immaginazione.

3. molla mills

mollamills

Quando hanno inventato il termine ‘instancabile’ probabilmente hanno pensato a lei. Il suo gusto nordico, minimale, rigoroso si muove sulle geometrie bianche e nere e i pattern optical. E mi manda letteralmente fuori di testa! Come quando vedi un pattinatore sul ghiaccio volteggiare leggiadro, fatto da lei tutto sembra estremamente semplice e naturale, mentre in realtà ogni singolo punto è studiato e calcolato, e frutto di una padronanza notevole della materia. A proposito, avete visto cosa sta preparando per il calendario 2018?

4. katiejonesknit

katie

Guardi il suo profilo e ti rendi conto che ha ancora senso fare le pattine alla fine del 2016. Designer londinese, Katie utilizza materiale di scarto per creare (dopo centinaia di ore di lavoro), capi unici realizzati a mano con un mix di tecniche che va dall’uncinetto alla maglia, dal ricamo alle applicazioni in pelle o plastica, pompon ipercolorati come orecchini e toppe a forme di cuore. Una vera crazyknitter.

5. sarah benning

sarah-benning

Seppur questa nuova ‘amica’ non si occupi di maglia come le altre, voglio inserirla qui perché il ricamo per me è un altra grande passione e una tecnica che spesso utilizzo (prossimamente ve ne parlerò in modo più dettagliato per un progetto in arrivo!). Sarah Benning riesce a comporre le figure più complesse con estrema poesia e naturalezza. I suoi attrezzi sono ago, filo colorato e stoffa, ma in realtà sembra utilizzi carta e pennarelli colorati, per il modo in cui riesce a descrivere i suoi paesaggi realizzandoli per campiture piatte con pochissime sfumature.

6. lisa smirnova

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Segue in classifica la moscovita Lisa Smirnova, anche lei si esprime principalmente con il ricamo al confine dell’illustrazione, ma in maniera diversa. Quasi caotica, astratta con sfumature di colore date per punti di lunghezze diverse, sovrapposizioni, effetti materici vibranti come un quadro di Van Gogh.

7. jujujust

jujuju

Avete presente un esplosione di colore? L’effetto di una bomboletta spray su una parete immacolata? Un quadro di Jackson Pollock, ma in versione fluo? Bene, è quello che realizza questa designer di origine catalana, con il suo telaio e i suoi magnifici wallhanging.

8. westknits

west

Lui si che ha saputo dare una gran svecchiata a poncho polverosi e scialli della nonna, quelli larghi, traforati e smerlettati al bordo. E se a fare a maglia è un ometto con gli occhi azzurri, siamo tutte più contente 🙂

9. knitboy1

knitboy

Qui la maglieria passa in secondo piano, e diventa un pretesto per esibire immagini di qualità e una esuberante vena artistica. Non è importante che i punti, i dritti e i rovesci siano perfetti: quello che conta è che i colori, la luce e l’immagine siano impeccabili.

10. oleknyc

olek

 

Last but note least Agata. La trovate all’ultimo posto non perché se lo meriti, ma semplicemente perché di lei vi ho già raccontato nel post sull’unconventional crochet quindi credo sia palese che la guerrilla-knitter occupa un posto speciale nella mia top ten (più uno!) delle #knittersofinstagram del cuore.

Quella che avete appena letto è la mia Top 10+1 dei profili Instagram di maglia, uncinetto e ricamo. Sicuramente ho scordato ed è altamente probabile che dopo aver concluso questo post scoprirò altri profili fighissimi da seguire, nuove ‘amicizie’ da conoscere, nuovi mondi da amare. Per questo motivo esiste il ‘più uno’: perché per me funziona come i puntini di sospensione, mi da l’impressione che ci sia qualcosa oltre il perimetro definito della lista standard. Vorrei che fosse un elenco aperto, in trasformazione, da modificare leggendo i vostri commenti e i vostri consigli, vorrei diventasse una scambio di idee tra me e voi che mi leggete così da riscrivere, tra un paio di mesi, passata la ‘bufera’ natalizia una nuova classifica.

 

Soft Safari arriva a Brescia

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Esploratici e esploratori all’ascolto, questo è un mini-post per raccontarvi un po’ di più del progetto #stefanelovesknitwear, svelarvi in anteprima cosa succederà il 19 novembre da Stefanel a Brescia… e ovviamente invitarvi tutti! L’inverno ha tanti lati positivi, ma alzi la mano chi non ha nostalgia della luce dell’estate… Quindi ho pensato ‘se l’estate non va da Ladylike, Ladylike va…Al Safari’. Ho unito la lana, (che non basta mai per chi è freddoloso come me e mette le calze anche a Ferragosto. Strati su strati per avvolgersi tipo caramella e lasciar sbucare solo gli occhietti e un timido naso infreddolito) a un idea di estate avventurosa, selvaggia, immersa nella Natura, tra pesci tropicali e animali ‘ferocemente’ morbidi.
Così è nato il progetto Soft Safari, la mia interpretazione delle infinite possibilità del lavorare a maglia fuori dagli schemi per #stefanelovesknitwear di Stefanel, che ha coinvolto una super selezione di knitter italiane (stupenda la vetrina floreale di Gaia Segattini a Milano). L’allestimento sarà in vetrina a partire da sabato alle 15, e per ringraziare di cuore tutti quelli tra voi della ladygang che passeranno, ci sarà una piccola sorpresa (perfetta anche da riciclare per i prossimi regali di Natale). Ma la cosa fondamentale che dovete fare è portare la macchina fotografica (o tenere gli smartphone pronti) perché non esiste Safari senza foto agli animali, e visto che questi sono lanosi, gentili e colorati non potrete perdere l’occasione di scattarvi una foto-ricordo speciale in mezzo a loro.
Nelle prossime settimane vi racconterò con una galleria di immagini il procedimento e lo sviluppo del progetto, il materiale che ho utilizzato e il perché di questa scelta. Ma per ora non voglio interrompere la magia, e vi lascio con la curiosità. A presto!

dove: STEFANEL Corso Zanardelli 32, Brescia
quando: SABATO 19 NOVEMBRE dalle 15.30 alle 19,30