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In Italia sempre più uomini lavorano a maglia

Lo dice anche La Stampa in un articolo apparso pochi mesi fa online. Perché chi l’ha detto che lavorare a maglia è una cosa da donne? In questo mondo che ci stressa e iper-stimola continuamente, lavorare a maglia rilassa, aiuta tutti, uomini e donne, grandi e piccoli, a ritrovare la concentrazione, e lascia spazio alla creatività. Per i single, pare aiuti a conquistare una donna, ma questa è un’altra storia. Mi presento: sono Laura Baresi, ho uno studio di knit design a Brescia dove disegno e insegno, rigorosamente maglia, uncinetto e tutto quello che riguarda gli intrecci. Da poco organizzo cene per soli uomini, in cui la chef di Pane&Radici cucina e io insegno a fare a maglia senza usare i ferri. Questo è il mio blog, e cercando ispirazioni in rete ho trovato un articolo molto interessante scritto da Antonio Murzio, apparso su La Stampa, che inquadra perfettamente il fenomeno degli uomini che lavorano a maglia: ormai è un vero e proprio trend.

Ecco l’articolo, buona lettura!

IN ITALIA SEMPRE PIÚ UOMINI LAVORANO A MAGLIAFerri circolari, dritto, rovescio e legaccio: una passione inarrestabile. Che dilaga grazie alla rete

Pubblicato il 27/04/2016 di ANTONIO MURZIO
«Scusate: nella lavorazione in tondo ai ferri circolari, per ottenere il legaccio devo fare un ferro dritto e uno rovescio?». Samuele ha posto la sua domanda su Facebook alle 18 del 25 aprile scorso, ottenendo immediata approvazione da Ilaria esattamente un minuto dopo: «Sìììì!». E l’ha subito ringraziata per il salvataggio in extremis: «Grazie, stavo sbroccando!». Dritto e rovescio, punto croce, uncinetto e ferri: sono sempre di più in Italia gli uomini che hanno scoperto il fascino del lavoro a maglia. Lo dimostra proprio il gruppo Facebook dove la conversazione si è svolta, che conta oltre quattromila iscritti, che rimanda al sito di Magliuomini, nato nel 2012 e che sabato 14 e domenica 15 maggio ha chiamato a raccolta a Firenze, presso la sede della Corrado Tedeschi editore, tutti gli sferruzzanti d’Italia che non fanno mistero di prediligere come hobby un passatempo che nell’immaginario collettivo è sempre stato associato alle donne. D’ora in poi, quindi, evitate di rivolgere a qualche uomo l’invito ad andare a “fare la calza!”: potrebbe essere non più recepito come un insulto per invitarlo a dedicarsi a lavori che hanno poco di macho, e il destinatario potrebbe essere orgoglioso di rispondervi che non solo lo fa volentieri, ma potrebbe mostrarvi come si realizza il punto “a nido d’ape” e quale filato è meglio usare per le diverse lavorazioni.

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Ci sono anche i caffè dedicati
La knit-mania, la passione per il lavoro a maglia che ha contagiato tutti, a prescindere dal sesso (sono sempre più numerosi i knit-café in varie città italiane, da Reggio Emilia a Cosenza, ma si incrociano i ferri anche in librerie, bar, ristoranti, mercerie) ha conquistato l’Italia sull’onda del successo, qualche anno fa, del bestseller dell’americana Kate Jacobs “Le amiche del venerdì sera”. Complice anche la crisi economica, sferruzzare non è solo un passatempo ma anche un modo di autoprodurre capi di abbigliamento.

Uomini e donne
Paolo Dalle Piane, pratese, che di Magliuomini è stato l’ideatore, spiega: «Ho aperto questo gruppo per poter conoscere altri uomini che, come me, amano la maglia, a mano e a macchina. In tutto il web italiano non ero riuscito a trovarne molti altri ed è stato piacevole scoprire di non essere solo in un mondo di predilezione femminile. Il mondo degli knitters e dei crocheter, all’estero è molto più consistente. Il gruppo è sempre stato aperto a tutti, uomini e donne. Nessun pregiudizio è sempre stata la regola principe. Oggi la nostra comunità accoglie alcuni fra i migliori e le migliori designer italiani, nonché massimi esperti ed esperte di ogni settore tessile. E ogni giorno vediamo crescere il numero degli iscritti, che trovano un luogo finalmente “misto” in cui confrontarsi, scambiare opinioni, chiedere aiuto o semplicemente svagarsi un po’». A dare man forte a Dalle Piane inizialmente Kate Alinari e in seguito Crypto Knitter e Fabio Quarantotto. La passione per uncinetto, tombolo, ricamo e forcella non conosce differenze sociali: ha coinvolto docenti universitari, operai, impiegati, medici, commercianti. Che trovano illustri paragoni nel mondo dello spettacolo: un insospettabile appassionato di lavoro a maglia era l’attore Antonhy Quinn, che realizzava molti dei maglioni che indossava, così come lo era uno dei fratelli Lumiere. In Italia non ha mai fatto mistero del potere rilassante dell’uncinetto su se stesso il cantante Morgan.

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Giovanni Maria Conti, ricercatore e docente presso il Dipartimento e la Scuola di Design del Politecnico di Milano, coordinatore del Laboratorio di Design della Maglieria, è uno dei oltre quattromila iscritti della pagina FB dei Magliuomini, spiega così la sua passione: «Ho imparato nel 2008. Non sono bravissimo ma lavoro a maglia soprattutto quando sono molto nervoso. Il mio punto preferito è la doppia grana di riso anche se trovo davvero bello il punto dama; mi piace anche l’uncinetto ma ho delle mani troppo grandi per quel tipo di lavoro. Poi, ovviamente, essendo cresciuto con una nonna sarta, tutto ciò che è rifinitura a mano, la so fare. Negli ultimi anni ho avuto diversi studenti e studentesse, credo che il lavoro a maglia sia una pratica indicata per tutti. Il percorso educativo della Scuola Staineriana prevede che i bambini, tutti, imparino a lavorare a maglia e a cucire. Insomma, io credo che il lavoro manuale sia utile per le donne ma anche per gli uomini e si può essere maschi sia che si preferisca martello e chiodi sia lavorando ai ferri con dei filati».

Il vero eroe dei Magliuomini, però, è il personaggio di un libro edito da Settenove, il forzuto Ettore. Ettore lavora nel circo Extraordinaire, con saltimbanchi, ballerine e giocolieri, tutti straordinariamente bravi. Ma l’ammirazione per Ettore, l’uomo straordinariamente forte, scatena l’invidia dei due domatori di leoni, decisi a rovinare l’immagine della celebrità svelando il suo segreto… Nel buio del suo nascondiglio infatti, l’uomo straordinariamente forte, segue la sua vera passione: l’uncinetto! Così, in una giornata ventosa, i due tendono un tranello a Ettore e nello stupore generale, il segreto è svelato. L’uomo straordinariamente forte è atterrito.Ad un tratto, un tremendo tifone si abbatte sul circo e porta via il tendone, i tessuti e tutti i vestiti della compagnia. Il circo è distrutto. Ma Leopoldina, la ballerina straordinariamente brava capisce le potenzialità di Ettore e lo convince a imbastire una lezione improvvisata di lavoro a maglia. La compagnia si riunisce e…maglia al dritto, maglia al rovescio in quattro e quattr’otto il tendone è recuperato, i costumi sono realizzati e la compagnia ricostruita.

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Kiefer Sutherland sferruzza un porta-pistola a maglia
Kurt Cobain fotografato mentre lavora a maglia

Pino Collection, per gli amici a 4 zampe

Chi di voi mi conosce sa che oltre ad essere una crazy knitter sono una dog lover a tutti gli effetti. La mia Piuma è la prova vivente (e scodinzolante) di questa forma di follia: le ho dedicato persino un profilo Instagram.
Trovo stimolante trasferire questa passione per gli animali nei miei progetti, dagli allestimenti alla moda, e quando ho l’occasione di farlo ne sono molto felice. Ed è per questo che sono molto felice di presentarvi Pino in questo nuovo post di inizio anno. Sì, perché il vero anno non comincia a gennaio ma quando rientri dalle vacanze e ti rimetti al lavoro, dopo giorni passati con i piedi nella sabbia ad osservare l’oceano, facendo lunghe camminate, rimescolando i pensieri, facendo progetti per il futuro. Ovviamente non potevamo rientrare alla base se non con il botto…E allora ecco la nuovissima Pino Collection, una linea di accessori per cani che ho disegnato e realizzato con per Bettaknit. La trovate in vendita sul sito di Bettaknit, ovviamente in formato kit per sferruzzare un set personalizzato con le vostre mani. Ma facciamo le presentazioni come si deve, seguendo il mitico Pino. Poteva il nostro fedele amico non avere il suo set da “tavola”?Pino Feeding Mat tovaglietta rotonda in puro cotone riciclato, perfetta per avere il vostro “Pino” accanto a voi mentre spiluccate qualche snack magari da condividere con il vostro peloso. Io e Piuma, ad esempio, guardiamo sempre una puntata della serie tv del momento, divano, tisana aromatizzata allo zenzero e una vagonata di popcorn: ne vado matta e lei li adora (per lei in versione salt-free).

Con pancia piena, dopo la pappa, il nostro peloso non potrà mica stare sul pavimento, soprattutto ora che andiamo verso la stagione più fredda e umida di tutto l’anno. Non sia mai! Quindi, care le mie dog lovers, armatevi di uncinetto e annodate con destrezza il tappeto Pino Rugg con inserto a punto noccioline. Terrà al riparo il vostro amico a quattro zampe e le soffici palline massaggeranno delicatamente le sue zampette, la schiena… Chi ha un cane sa quanto una grattatina ogni tanto sia sempre ben accetta.

Per riprendersi dal riposino, quello che serve è una bella corsetta energizzante al parco. Bello sentirsi in un’eterna estate, ma diciamocelo, l’inverno è dietro l’angolo e non è il caso di farsi trovare in outfid da spiaggia. Neanche se sei un cane. Per questo ho realizzato il Pino Snood in soffice lana biologica, 70% lana e 30% alpaca, calda e disponibile in tante varianti colore. La volete sapere una cosa? Se la situazione si mette male, se ci sono più nodi nel vento che nel vostro gomitolo e il vostro amichetto inizia a tremare, potrete alzare il bavero del collo e anche le orecchie saranno al riparo.

Non vi resta che prendere in mano i ferri e seguire le istruzioni del kit. Scegliete attentamente il colore che farà risaltare il manto del vostro cane, proteggendolo e coccolandolo come solo voi sapete fare.

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In questo post

Kit Pet Collection Ladylike Knit Design x Bettaknit

Ric-AMIAMO la tua musica

Ricamare in vetrina le vostre canzoni del cuore? Fatto. E, come direbbe Verdone, è stato ‘unsaccobbèllo’. L’intera città era viva sabato 24 giugno, per la grande Festa della Musica. Palchi ovunque, tremila musicisti all’opera, concerti e concertini sotto casa, nelle piazze, giri l’angolo e ti ritrovi negli Anni 50 a suon di rockabilly e gonne a ruota…Insomma, poteva mancare Ladylike? Absolutely n-o-t. Con Manuela di So&So, uno dei miei negozi preferiti a Brescia, abbiamo allestito il negozio a tema musicale, e abbiamo organizzato una sessione di ricamo live, un po’ speciale. Sì, perché chiunque poteva entrare e chiedermi di scrivere con ago e filo sulle t-shirt So&So un pezzo della sua canzone preferita. Et voilà una t-shirt ricamata a mano e super-personalizzata! Ho ricamato tantissime magliette (alcune le vedete nelle foto qui sotto), e anche se la Festa è finita, continuerò volentieri a farlo per voi a distanza: ho deciso di mettere qualche modello in vendita nel mio shop online, con parole e frasi che mi piacciono, come Love, I’m a unicorn, Run Baby Run. Se siete a Brescia, passate a trovarmi in laboratorio a Mo.ca o scrivetemi un messaggio,e ric-AMERÒ le magliette per la vostra vacanza 😉

Foto Pierre Putelli/Neg © www.giornaledibrescia.it
Foto Pierre Putelli/Neg © www.giornaledibrescia.it

HANNO SUONATO PER VOI:

Franco Battiato

Madonna

No Doubt

Kendrick Lamar

Piumella in vetrina

David Bowie

Jovanotti

Björk

The Ramones

Kraftwerk

...Lo show continua su Etsy!

Le foto dell’evento Casoncandy

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Vi ricordate di Casoncandy? L’evento del 7 maggio con Elisa e Valentina di Mani In Pasta Lisboa durante il Brescia Design Festival, una doppia performance e un’installazione in cui ci siamo sbizzarrite a stampare, timbrare, uncinettare casoncelli giganti come fossero caramelle. Casoncandy è finito, ma vogliamo dirvi ‘Ricottati di me’, e allora ecco il foto-racconto di quella bellissima giornata. Grazie a tutti voi che siete passati numerosissimi e alla prossima!

Foto © Francesca Iovene

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Con le Mani in Pasta

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Oggi vi presento le amiche di Mani In Pasta, e vi racconto dell’evento che faremo insieme il 7 maggio (qui potete vedere tutte le foto della giornata!) durante il Brescia Design Festival. Per farlo bene, però, devo prima parlarvi di un piatto mitico: Sua Maestà Il Casoncello. È una pasta ripiena tipica della mia città (Brescia), e qui ci piace prepararli con un cuore di formaggio, pangrattato oppure carne a seconda delle ricette, il tutto ricoperto e letteralmente annegato in un mix di burro fuso e salvia dorata. Slurp. La versione Ladylike è decisamente più healthy: stammi a sentire. Mani In Pasta é un progetto di food design con sede a Lisbona che reinterpreta in chiave contemporanea la cultura gastronomica italiana attraverso eventi pop up e design di accessori. Elisa Sartor e Valentina Toscano, architette di formazione e creative da sempre, sono le fondatrici. (altro…)

Tempo di #FashionRevolution

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24-30 aprile: segnate in agenda le date, perché è la settimana della Fashion Revolution.

Brevi cenni storici. Il 24 Aprile 2013, 1133 persone sono morte e molte altre sono state ferite quando il complesso produttivo di Rana Plaza, a Dhaka, in Bangladesh, è crollato. A questa e alle altre forme di sfruttamento nel mondo della moda il movimento della Fashion Revolution dice ‘basta!’ e ci invita con una settimana, e un giorno in particolare il 29 aprile a riflettere su quello che indossiamo ponendoci una semplice e schietta domanda: Chi ha fatto quello che indossi? Dalle star alle fashion victim, dai brand fino a noi comuni mortali, knitter incluse: tutti mobilitati e pronti al selfie esibendo l’etichetta dei propri vestitie chiedendo ai brand #whomademyclothes? Sono tanti i modi per partecipare all’iniziativa. (altro…)

Vedo e prevedo, colori e filati per il 2017

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Uno dei grandi problemi di una vera knitter, che sia alle prime armi o un’esperta totale che in confronto l’enciclopedia universale della maglia le fa una pippa, è la scelta dei filati e soprattutto dei colori. Anche per quelle che si rimettono al lavoro dopo anni e recuperano il materiale sepolto in soffitta o dimenticato in cantina, la questione rimane la stessa: come lo abbino questo verdino salvia con il cappotto cammello che ho comprato ieri? E al giallo pastello che ho trovato in offerta, come faccio a dargli vita? Per rispondere a queste ed altre domande esistenziali, e visto che ormai chiunque ha stilato la classifica dei trend per il 2017, ho pensato di scrivere un post sui colori e i filati da tenere d’occhio nei prossimi mesi (e che ovviamente mi piacciono!) (altro…)