Categoria: set design

Ric-AMIAMO la tua musica

Ricamare in vetrina le vostre canzoni del cuore? Fatto. E, come direbbe Verdone, è stato ‘unsaccobbèllo’. L’intera città era viva sabato 24 giugno, per la grande Festa della Musica. Palchi ovunque, tremila musicisti all’opera, concerti e concertini sotto casa, nelle piazze, giri l’angolo e ti ritrovi negli Anni 50 a suon di rockabilly e gonne a ruota…Insomma, poteva mancare Ladylike? Absolutely n-o-t. Con Manuela di So&So, uno dei miei negozi preferiti a Brescia, abbiamo allestito il negozio a tema musicale, e abbiamo organizzato una sessione di ricamo live, un po’ speciale. Sì, perché chiunque poteva entrare e chiedermi di scrivere con ago e filo sulle t-shirt So&So un pezzo della sua canzone preferita. Et voilà una t-shirt ricamata a mano e super-personalizzata! Ho ricamato tantissime magliette (alcune le vedete nelle foto qui sotto), e anche se la Festa è finita, continuerò volentieri a farlo per voi a distanza: ho deciso di mettere qualche modello in vendita nel mio shop online, con parole e frasi che mi piacciono, come Love, I’m a unicorn, Run Baby Run. Se siete a Brescia, passate a trovarmi in laboratorio a Mo.ca o scrivetemi un messaggio,e ric-AMERÒ le magliette per la vostra vacanza 😉

Foto Pierre Putelli/Neg © www.giornaledibrescia.it
Foto Pierre Putelli/Neg © www.giornaledibrescia.it

HANNO SUONATO PER VOI:

Franco Battiato

Madonna

No Doubt

Kendrick Lamar

Piumella in vetrina

David Bowie

Jovanotti

Björk

The Ramones

Kraftwerk

...Lo show continua su Etsy!

Tropical paper, la mia giungla di carta

_Y4A8870Per questo progetto di set design a quattro mani con Fabrique Handmade nessun filo di lana è stato sfruttato: yarn and fabric free! Solo carta, tanta carta, pazientemente disegnata e minuziosamente ritagliata a mano con il PapercraftQuesta tecnica ha come base l’utilizzo della carta e a seconda degli strumenti utilizzati per lavorarla assume nomi e forme diverse. Ne fanno parte, ad esempio, gli origami (un lavoro di piegature manuali, forbici e colla non sono ammesse) e il pepakura dove per ottenere forme tridimensionali sono d’obbligo forbici, colla e taglierini. (altro…)

Le foto dell’evento Casoncandy

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Vi ricordate di Casoncandy? L’evento del 7 maggio con Elisa e Valentina di Mani In Pasta Lisboa durante il Brescia Design Festival, una doppia performance e un’installazione in cui ci siamo sbizzarrite a stampare, timbrare, uncinettare casoncelli giganti come fossero caramelle. Casoncandy è finito, ma vogliamo dirvi ‘Ricottati di me’, e allora ecco il foto-racconto di quella bellissima giornata. Grazie a tutti voi che siete passati numerosissimi e alla prossima!

Foto © Francesca Iovene

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Con le Mani in Pasta

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Oggi vi presento le amiche di Mani In Pasta, e vi racconto dell’evento che faremo insieme il 7 maggio (qui potete vedere tutte le foto della giornata!) durante il Brescia Design Festival. Per farlo bene, però, devo prima parlarvi di un piatto mitico: Sua Maestà Il Casoncello. È una pasta ripiena tipica della mia città (Brescia), e qui ci piace prepararli con un cuore di formaggio, pangrattato oppure carne a seconda delle ricette, il tutto ricoperto e letteralmente annegato in un mix di burro fuso e salvia dorata. Slurp. La versione Ladylike è decisamente più healthy: stammi a sentire. Mani In Pasta é un progetto di food design con sede a Lisbona che reinterpreta in chiave contemporanea la cultura gastronomica italiana attraverso eventi pop up e design di accessori. Elisa Sartor e Valentina Toscano, architette di formazione e creative da sempre, sono le fondatrici. (altro…)

Soft Safari, una storia di riuso e ricami

soft safariSe dico Stefanel, cosa vi viene in mente? Probabilmente penserete a maglie, maglioni, t-shirt e tute, sciarpe, berretti e cappotti. Ovvero a tutta la maglieria in generale, nelle varianti dei colori naturali come sabbia, cammello, cappuccino, beige, terre miste, spaziando tra i filati pura lana e cashmere. Questo è esattamente quello che pensavo anch’io fino a due mesi fa, prima di ricevere il materiale per l’allestimento del Soft Safari. Ma torniamo all’inizio della storia…

cerchi

Ultimamente mi piace chiudere i cerchi, mi piace quando una giornata inizia sottotono e ad un certo punto arriva un’idea, un pensiero, un’immagine e tutto prende una piega diversa, cambia colore (se a svoltare la giornata è una telefonata o una mail, la chiusura del cerchio funziona meglio). Ed è andata più o meno così anche con Soft Safari. Tra un corso di maglia e una commissione, è arrivato Stefanel a propormi di partecipare al progetto #stefanelovesknitwear, già avviato con le vetrine allestite da Gaia Segattini, Alessandra Roveda e altre super knitter.
Un salto in negozio per vedere lo spazio, e poi ho ricevuto il materiale di scarto per iniziare il lavoro. Chiariamoci: ‘scarto’ è un termine in uso tra gli addetti ai lavori, che nulla a che vedere con la definizione del vocabolario (un prodotto scadente o di poco valore). Al di là dei tecnicismi, io credo fermamente che questo materiale sia molto di più. Un pezzo di tessuto o di maglia da riutilizzare, che ti offre una libertà creativa totale, perché devi immaginarne una seconda vita, magari completamente diversa dalla prima. E cosa trovo nei pacchi? Oltre alle rocche di filo di bellissimi colori (udite, udite!) ci sono dei cappottini per cani in varie taglie e colori. Un’incantevole rimanenza della collezione autunno/inverno 2015 di Stefanel. Eccolo qui, il famoso cerchio che si chiude: io, una crazy-knitter che vive con il cane Piuma (per chi è passato all’inaugurazione sabato ha potuto vederla indossare il suo cappottino personalizzato, realizzato con una cascata di fiori crochet in cotone), decido di accettare la sfida dell’allestimento della vetrina Stefanel di Brescia, con materiale di ‘scarto’ come filato di varie misure e colori, qualche campione di maglieria, pochi ritagli di stoffe e tanti, tanti tantissimi morbidi cappottini per cani cittadini infreddoliti!

A questo punto l’idea di restare nel mondo animale mi sembrava la più azzeccata. Inoltre è un filone che sto portando avanti dall’anno scorso, quando ho realizzato una serie di cappelli che ritraggono vari animali in forme stilizzate, dalla civetta, all’armadillo, dal cerbiatto alla medusa.
Quindi, armata di gommapiuma, ago, filo, forbici e litri di caffè, mi sono ritrovata a riempire come tacchini il giorno del Ringraziamento, una serie di cappottini 100% in soffice lana, 100% made in italy, per trasformarli, modellarli in teste di creature ferocemente morbide dagli occhi dolci. Ecco che le maniche diventano narici per coccodrilli, o orecchie per leoni, vecchi pizzi decorano le orecchie della zebra, così come bianche catenelle chilometriche diventano le strisce del suo manto. I pom-pon fluorescenti si trasformano in occhi di fuoco, una dozzina di maniche in rete cucite insieme sono – ovviamente! – il corpo di un serpente a sonagli con la coda di spille da balia, le passamanerie sono criniere…Divertente, no? Ora ve li presento uno per uno.

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La prima delle creature lanose è il pesce tropicale, per gli amici PEZ. È il classico pesce lesso con sguardo incrociato. Sul dorso ha squame fluorescenti e la pinna caudale rosa come una Big-Babol.

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Con molta calma, arriva TARTA la tartaruga ripiena di ritagli di stoffa. Il suo guscio è realizzato con applicazioni geometriche all’uncinetto e ricami con filo rosa, mentre fa capolino una testina realizzata con la tecnica amigurumi.

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Il terzo è COCCO, l’anfibio più temibile. Coccodrillo dall’animo tenero, ha una corazza in jersey cotone e gli occhi a pom-pon. Ci son voluti ben tre cappottini e svariate ore di lavoro per vederlo finito (uno per il muso, uno per la coda e uno più grande per la parte centrale). Ogni squama è stata ritagliata e cucita singolarmente lungo tutto il dorso.
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Non poteva mancare L’IO l’indiscusso Re della foresta, l’animale dalla folta criniera di fili giallo e arancio.

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La più raffinata di tutti, ZZZEBRA con le orecchie di pizzo e un ciuffo rosa.

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Il soffice RHINO

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SNAKY, il boa bianco

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MONKEY, la scimmia spettinata con bottoni ricoperti di lana al posto delle narici.

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BUFFY, dagli occhi gialli, le corna ritorte e modellate grazie alla tecnica amigurumi.

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Per il fondale, ho riutilizzato gli avanzi di maglieria e tessuti Stefanel, con i quali ho creato una scenografia di squame materiche con inserti argentei. Il risultato è uno scenario un po’ savana e un po’ pattern grafico, molto semplice da realizzare, comodo da trasportare (sopratutto se soffrite di traslocomania). Una soluzione DIY che si presta benissimo anche per decorare angoli domestici (ad esempio se dovete rinnovare un vecchio mobile, separare ambienti con un paravento, rinfrescare la testiera del letto o una parete in ufficio). A me l’effetto ha entusiasmato a tal punto che ho deciso di riproporlo in un nuovo progetto per una casa privata.

Anche gli animali sono perfetti per decorare una stanza (magari quella dei bimbi), appendendole al muro o appoggiandole sulla libreria. Sono tutti pezzi unici da compagnia, realizzati a mano da me, che ho deciso di mettere in vendita, e che potete prenotare scrivendomi una mail.

ORA PERÒ LASCIATEMI QUI, IN VETRINA CON I MIEI NUOVI AMICI!

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In questo post

location: Stefanel, Corso Zanardelli 32, Brescia
photo: Andrea Gilberti e Laura Baresi

Soft Safari arriva a Brescia

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Esploratici e esploratori all’ascolto, questo è un mini-post per raccontarvi un po’ di più del progetto #stefanelovesknitwear, svelarvi in anteprima cosa succederà il 19 novembre da Stefanel a Brescia… e ovviamente invitarvi tutti! L’inverno ha tanti lati positivi, ma alzi la mano chi non ha nostalgia della luce dell’estate… Quindi ho pensato ‘se l’estate non va da Ladylike, Ladylike va…Al Safari’. Ho unito la lana, (che non basta mai per chi è freddoloso come me e mette le calze anche a Ferragosto. Strati su strati per avvolgersi tipo caramella e lasciar sbucare solo gli occhietti e un timido naso infreddolito) a un idea di estate avventurosa, selvaggia, immersa nella Natura, tra pesci tropicali e animali ‘ferocemente’ morbidi.
Così è nato il progetto Soft Safari, la mia interpretazione delle infinite possibilità del lavorare a maglia fuori dagli schemi per #stefanelovesknitwear di Stefanel, che ha coinvolto una super selezione di knitter italiane (stupenda la vetrina floreale di Gaia Segattini a Milano). L’allestimento sarà in vetrina a partire da sabato alle 15, e per ringraziare di cuore tutti quelli tra voi della ladygang che passeranno, ci sarà una piccola sorpresa (perfetta anche da riciclare per i prossimi regali di Natale). Ma la cosa fondamentale che dovete fare è portare la macchina fotografica (o tenere gli smartphone pronti) perché non esiste Safari senza foto agli animali, e visto che questi sono lanosi, gentili e colorati non potrete perdere l’occasione di scattarvi una foto-ricordo speciale in mezzo a loro.
Nelle prossime settimane vi racconterò con una galleria di immagini il procedimento e lo sviluppo del progetto, il materiale che ho utilizzato e il perché di questa scelta. Ma per ora non voglio interrompere la magia, e vi lascio con la curiosità. A presto!

dove: STEFANEL Corso Zanardelli 32, Brescia
quando: SABATO 19 NOVEMBRE dalle 15.30 alle 19,30