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Tessere può voler dire molte cose. Dall’intrecciare al telaio i fili della trama con quelli dell’ordito per comporre una tessuto (come il ragno tesse la sua tela), ma anche comporre un discorso o elogiare qualcuno di cui abbiamo stima o affetto, allo stesso tempo, si può tessere un inganno o un tradimento. Cercando meglio sul vocabolario, ho scoperto che si usa anche nel linguaggio marinaresco in merito alla nave e al rollio causato dal mare grosso.
E cosa c’è di più intenso e vitale di un mare fatto di bambini?

Se uniamo i due “mondi”, vi posso tranquillamente dire: ”Ho visto cose così meravigliosamente belle e di una tale sensibilità, che voi umani non potete nemmeno immaginare!”.

Con questo post lancio una nuova rubrica dedicata ai piccoli, dove vi racconterò come trasmettere anche a loro la passione per la maglia, che tecniche utilizzare, quali libri leggere (il mio preferito sull’argomento è Ettore l’uomo straordinariamente forte, edizione Settenove).

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Il lavoro a maglia e tutte le le sue declinazioni sono fonte di calma e concentrazione, stimolano la creatività e aiutano a rallentare i ritmi incalzanti della quotidianità, che toccano ormai anche i bimbi. Abbassando i livelli di stress, diminuiscono il malumore e mettiamoci pure che infondono una buona dose di autostima, (alzi la mano a chi non fa piacere). Se applichiamo questi benefici ai ”nani” (a me piace chiamarli affettuosamente così) il discorso non cambia anzi si accentua e si possono ottenere grandi risultati anche dai casi più “difficili”.

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Gente! Il lavoro a maglia è meditazione, permette il libero fluire dei pensieri, quel continuo ticchettio dei ferri che scorrono tra un punto e l’altro, il passaggio di una catenella all’altra nell’uncinetto, il filo che scorre sopra e sotto nell’ordito del telaio equivalgono a un mantra. Tutto questo ci rilassa, abbassa la pressione sanguigna e rallenta il battito cardiaco e può aiutare chi ha qualche problemino con i disturbi della concentrazione.

…tac tac tac tac ritac tac tac sopra sotto sopra sotto sopra sotto tac tac tac ritac…Cche cos’è?

È il mantra delle annodature! Provate anche solo a ripeterlo nella vostra testa per due minuti e noterete immediatamente l’effetto benefico.

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Nella mia esperienza di insegnamento di knitting e tricot ai bambini, ho individuato delle fasce di età e chiaramente degli espedienti propedeutici alla maglia in modo che i piccoli possano avvicinarsi all’argomento passando da un pom pon all’altro, da un ricamo su carta a un intreccio, da un nodo piatto del macramè allo scoubidou, dal finger crochet al finger knitting (tranquilli non è nulla di difficile è solo la maglia e l’uncinetto fatta con le dita), dal telaio a… Prima di brandire i ferri e cimentarsi con infinite sciarpe accendendo il pilota automatico del punto dritto. In questo modo anche i più piccoli possono imparare divertendosi, apprendere i passaggi e i meccanismi degli intrecci, acquisire fiducia in loro stessi ed esprimere al meglio la loro creatività, che vista da fuori è una tra le cose più belle di sempre. Vi faccio un esempio. In questo ultimo mese sto seguendo delle lezioni sul telaio con un gruppo di circa quindici bambini. La scorsa settimana dopo circa cinque incontri dedicati a quest’argomento, in cui ognuno di loro ha lavorato rispettando le proprie scelte stilistiche ed estetiche, i propri tempi e poi quelli dei compagni, bhe mentre io iniziavo a chiudere i primi lavori per appenderli alla parete due piccolette cercano la mia attenzione per mostrarmi il loro esperimento. In breve, hanno iniziato a tessere seguendo le mie indicazioni, ma dopo averle acquisite hanno deciso di lanciarsi liberamente e provare un intreccio diverso mischiando i fili colorati per ottenere delle geometrie nuove. Ovviamente grandi occhi a cuore e emozione allo stato puro per la sottoscritta.

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In certe pedagogie come quella Steineriana e Montessoriana si considera questo tipo di attività manuale molto educativa. Fin da piccoli i bambini di entrambi i sessi imparano a tessere, a lavorare alla maglia a dito, e con i ferri, favorendo la consapevolezza e l’abilità delle mani, ponendo le basi per lo sviluppo di un pensiero agile e mobile. Se ci pensate bene, per i piccolissimi non è cosa da poco. Per costruire un oggetto si deve tenere d’occhio: il sopra/sotto, destra/sinistra, davanti/dietro (uff uff che fatica, sono davvero tantissime cose tutte insieme) questo li aiuta a posizionarsi nello spazio anche nella vita di tutti i giorni imparando a conoscere la vita quotidiana in modo diretto e non intellettuale, perché il conoscere in questo caso porta all’azione e stimola la forza di volontà. Quindi ben vengano gli errori, i buchi, gli squarci, le smagliature, i difetti, i tempi lenti, le esplosioni di colore, il caos, e la fantasia allo sbaraglio.

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Certe volte Piuma viene con me e fa da supervisor:

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2 commenti il Knit for kids: impazzire di telaio

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